18 Maggio 1944 “gira per la città Dante di Nanni”
Nato a Torino il 27 marzo 1925, caduto nella stessa città il 18 maggio…
(Fonte: thegermansmakegoodstuff)
(Fonte: lolfactory)
Beauty of the Universe II - Colors
(Fonte: neptunesbounty)
Lo sciopero nazionale della logistica di oggi parte da lontano. Almeno dallo scorso autunno, quando i primi poli di smistamento e di stoccaggio del nord Italia vennero bloccati dalle manifestazioni e dai picchetti dei lavoratori. La vertenza però prese subito una piega diversa da tutte le altre. Per una strana alchimia tipica di certe lotte, questa volta i lavoratori non sono rimasti da soli. Infatti, dapprima i sindacati conflittuali (e in particolare il SiCobas), poi gruppi sempre più numerosi di compagni, hanno iniziato a capire l’importanza di questa lotta, hanno tentato di generalizzarla non genericamente e retoricamente, ma nell’unico modo possibile in questa fase: appoggiando la vertenza, solidarizzando attivamente, mettendosi al servizio degli operai in lotta senza tentare inutili determinazioni politiciste né meri accodamenti sindacali.
[…]
Il proletariato migrante dei poli produttivi è parte importante della nuova soggettività di classe, della nuova composizione sociale di questo paese.
[…]
Queste caratteristiche hanno iniziato a farci comprendere come appoggiare questa lotta, stare nella vertenza, sarebbe stato non solo utile, ma necessario. Oggi possiamo esprimerlo finalmente soddisfatti: anche grazie all’appoggio dei compagni e dei militanti sindacali questa vertenza ha potuto vincere. Gli operai infatti hanno vinto, e questo fatto è bene affermarlo chiaramente. Che poi sia una vittoria parziale, insufficiente, di corto respiro, non cambia di una virgola l’importanza dell’accaduto. La sinergia e l’unità che si è creata è stata a nostro avviso decisiva. E ha dato soprattutto un segnale, che speriamo venga colto anche da altre parti del movimento, e cioè che appoggiare le vertenze dei lavoratori, tornare ad essere antagonisti nelle relazioni fra capitale e lavoro è l’unico modo per uscire dalle secche ormai decennali in cui si agitano i vari movimenti. Piuttosto che dilaniarsi in alambicchi elettorali privi di qualsiasi spessore sociale concreto, oggi noi individuiamo un area potenzialmente enorme d’intervento. Non di intervento sindacale, ma di intervento politico, di battaglia e di conflitto politico.
«Carico e scarico di latte e alimenti sono servizi essenziali»
Anche Questura e Digos sono al lavoro, sono già aperti procedimenti per violenza privata, potrebbe essere ipotizzata anche l’interruzione di pubblico servizio. E l’Interporto potrebbe presentare un’altra denuncia.
Repressione dura e senza paura.
“Taxi Driver refused to take him.”
Bless this nation of crazy leftists.
(Fonte: sandandglass)
classe: raga, state linkando ad un articolo della stampa, che in quanto a questioni TAV sappiamo quanta credibilità abbia. Quell’operaio potrebbe tranquillamente essere mera fantasia.
concordo
il problema però c’è e massimo rispetto per chi dice no perché se…
no guarda, rileggitelo perché ho ribadito più volte che non giustifico le botte manco presunte ad alcun lavoratore, e meno che mai è colpa sua. Ma lavorare per il Tav è antieconomico e i padroni non possono scaricare sugli operai il peso e i costi.
E non so nemmeno io se le cose stanno come ce le vuole presentare Alfano e la busiarda, sono pronta a credere che è tutta fuffa, in Valle ne hanno viste pure di peggiori.
Il discorso però su “purché si lavori” oggi secondo me non può e non deve valere.
classe: no ma son d’accordo con te, non conoscendo la situazione specifica direi che comunque il mio primo approccio è sempre dialettico, bisogna inquadrare la situazione dell’operaio, capire come si schiera etc. Poi oh, oggi ho già utilizzato la parola “crumiro” e non ho paura ad usarla di nuovo. Se è crumiro è crumiro.
Cento volte meglio un compagno che saboti dall’interno che un lavoratore da dover contrastare per bloccare la macchina, ma mi fido dei NOTAV per l’interpetrazione e le strategie dialettiche.
(Fonte: braindead)
“Lo sfarinamento del Pd, unica formazione di centrosinistra consistente e perciò in grado di porsi come probabile soggetto in grado di cambiare lo stato delle cose esistenti, sembra irreversibile e ciò rende, per conseguenza, inimmaginabile il cambiamento stesso, almeno quello minimale sussurrato nelle ultime elezioni della coalizione “Italia bene comune”.”
Giuseppe di Lello sul Manifesto di oggi
Pd soggetto in grado di cambiare lo stato delle cose esistenti
Pd soggetto in grado di cambiare lo stato delle cose esistenti
Pd soggetto in grado di cambiare lo stato delle cose esistenti
Pd soggetto in grado di cambiare lo stato delle cose esistenti
Pd soggetto in grado di cambiare lo stato delle cose esistenti

every worker a partisan
sette euro e cinquanta…
Il titolare di merda
boicottaggio immediato: qui dice che è il Despar di via San Francesco e anche che la direzione nordest dell’azienda non ha firmato la denuncia. Che hanno chiamato la polizia per “procedura”. La mia procedura prevede che cautelativamente io da oggi boicotti TUTTI I DESPAR.
classe: ma i cassieri crumiri?
Qualcuno sa perché TUTTI i cassieri siano crumiri? E’ una questione di giustizialismo barbone o ci rimettono dei soldi quando qualcuno ruba?