cute-pubes:

As I was sitting in the back of the police car, I remembered the countless times my father came home frustrated or humiliated by the cops when he had done nothing wrong. I felt his shame, his anger, and my own feelings of frustration for existing in a world where I have allowed myself to believe that “authority figures” could control my BEING… my ability to BE!
Danièle’s husband, Brian Lucas, who is white, says he believes they were targeted because they are an interracial couple.
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cute-pubes:

As I was sitting in the back of the police car, I remembered the countless times my father came home frustrated or humiliated by the cops when he had done nothing wrong. I felt his shame, his anger, and my own feelings of frustration for existing in a world where I have allowed myself to believe that “authority figures” could control my BEING… my ability to BE!

Danièle’s husband, Brian Lucas, who is white, says he believes they were targeted because they are an interracial couple.

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(via anarcutie)

fotojournalismus:

Memories of Pinochet’s Chile

On September 11, 1973, Gen. Augusto Pinochet seized power in a U.S.-backed coup that deposed the democratically elected president, Salvador Allende, who committed suicide rather than surrender and led to 17 years of military rule.

Some 40,000 people suffered human rights abuses in Chile from 1973 to 1990. More than 3,000 were killed or forcibly disappeared, their bodies buried in unmarked graves or dumped at sea.

(Photos by Alvaro Hoppe, Oscar Navarro, Alejandro Hoppe, Juan Domingo Marinello, Hector LopezJulio Etchart)

hobo-bologna:

Certe notti…inaugurazione del Community Center di Filippo Re!

Si sono introdotti prima dell’alba e nell’oscurità, per sgomberare e per demolire gli spazi di socialità e di autogestione, per sequestrare e per spianare. Lo scorso martedì, in pieno giorno ma protetti da polizia e carabinieri, hanno svenduto il patrimonio pubblico dell’Unibo per finanziare un progetto di speculazione. Hanno chiuso un bar in via Filippo Re, licenziando lavoratori e lavoratrici, e dalla sera al mattino il Re-ttore “umiliato e offeso” e il suo fido scudiero Nicoletti si inventano un fantasioso progetto di business, spacciato per luogo di soddisfazione dei bisogni studenteschi. Così, dopo aver spianato le aule studio all’aperto, quotidianamente frequentate da centinaia di studenti, vogliono far credere di aprire una “sala lettura”. Mentre la mensa continua a essere la più cara d’Italia, aprono quello che nella neolingua dell’amministrazione dionigiana chiamano “punto ristoro”. Ancora una volta chiediamo: chi decide dei nostri soldi? Come è possibile che da un giorno all’altro vengano fatti sgomberi e demolizioni, speculazioni e costruzioni? Chi stabilisce di tirare fuori dal cappello progetti che hanno l’unico obiettivo di impedire che siano studenti e precari a gestire gli spazi della loro università? Attraverso quali procedure e con quali trasparenza? Siamo forse in presenza di un’amministrazione universitaria fuori controllo perfino per coloro che le hanno dato il potere?
Ma anche questa volta vi è andata male. Certe notti succede che a intervenire non siano le ruspe ma gli studenti, non il potere accademico ma l’intelligenza critica. E così, da questa notte, vi aspettiamo nel nuovo Community Center di Filippo Re. Perchè tanto gli spazi di autonomia riaprono, prima o poi…
 Invitiamo tutti e tutte all’inaugurazione del Community Center e alla conferenza stampa alle 9:30!

Aperitivo musicale e presentazione Community Center @FilippoReevento facebook

Venerdì 12 settembredalle ore 17.00 alle ore 23.30    Giardini Via Filippo Re40126 Bologna
Vi invitiamo oggi pomeriggio alle ore 17 per presentarvi il Community Center e festeggiare con un aperitivo musicale. Lo avete conosciuto come bar del campus. Da oggi é uno spazio autogestito a disposizione di tutt*. L’Unibo questa mattina voleva inaugurare nottetempo un punto ristoro fasullo (non c’erano neanche le prese della corrente!) per evitare che qualcuno decidesse una disposizione diversa per lo spazio, chiuso al pubblico da qualche mese. E’ andata in un altro modo. L’inaugurazione c’é stata. Lo spumante però lo abbamo portato noi. Rilanciamo la tre giorni di campeggio #StopBombingUniversity 13-14-15 settembre

hobo-bologna:

Certe notti…inaugurazione del Community Center di Filippo Re!

Si sono introdotti prima dell’alba e nell’oscurità, per sgomberare e per demolire gli spazi di socialità e di autogestione, per sequestrare e per spianare. Lo scorso martedì, in pieno giorno ma protetti da polizia e carabinieri, hanno svenduto il patrimonio pubblico dell’Unibo per finanziare un progetto di speculazione. Hanno chiuso un bar in via Filippo Re, licenziando lavoratori e lavoratrici, e dalla sera al mattino il Re-ttore “umiliato e offeso” e il suo fido scudiero Nicoletti si inventano un fantasioso progetto di business, spacciato per luogo di soddisfazione dei bisogni studenteschi. Così, dopo aver spianato le aule studio all’aperto, quotidianamente frequentate da centinaia di studenti, vogliono far credere di aprire una “sala lettura”. Mentre la mensa continua a essere la più cara d’Italia, aprono quello che nella neolingua dell’amministrazione dionigiana chiamano “punto ristoro”. Ancora una volta chiediamo: chi decide dei nostri soldi? Come è possibile che da un giorno all’altro vengano fatti sgomberi e demolizioni, speculazioni e costruzioni? Chi stabilisce di tirare fuori dal cappello progetti che hanno l’unico obiettivo di impedire che siano studenti e precari a gestire gli spazi della loro università? Attraverso quali procedure e con quali trasparenza? Siamo forse in presenza di un’amministrazione universitaria fuori controllo perfino per coloro che le hanno dato il potere?

Ma anche questa volta vi è andata male. Certe notti succede che a intervenire non siano le ruspe ma gli studenti, non il potere accademico ma l’intelligenza critica. E così, da questa notte, vi aspettiamo nel nuovo Community Center di Filippo Re. Perchè tanto gli spazi di autonomia riaprono, prima o poi…

 Invitiamo tutti e tutte all’inaugurazione del Community Center e alla conferenza stampa alle 9:30!

Aperitivo musicale e presentazione Community Center @FilippoRe
evento facebook

Venerdì 12 settembre
dalle ore 17.00 alle ore 23.30
   
Giardini Via Filippo Re
40126 Bologna

Vi invitiamo oggi pomeriggio alle ore 17 per presentarvi il Community Center e festeggiare con un aperitivo musicale.

Lo avete conosciuto come bar del campus. Da oggi é uno spazio autogestito a disposizione di tutt*.

L’Unibo questa mattina voleva inaugurare nottetempo un punto ristoro fasullo (non c’erano neanche le prese della corrente!) per evitare che qualcuno decidesse una disposizione diversa per lo spazio, chiuso al pubblico da qualche mese. E’ andata in un altro modo. L’inaugurazione c’é stata. Lo spumante però lo abbamo portato noi.

Rilanciamo la tre giorni di campeggio #StopBombingUniversity 13-14-15 settembre

bag-of-dirt:

Soviet POWs in a temporary collection area beg local passers-by for food. During the war, Germany engaged in deliberately genocidal policies towards Soviet POWs. This resulted in some 3.3 to 3.5 million deaths, or about 60% of all Soviet POWs. During Operation Barbarossa, the Axis invasion of the Soviet Union, and the subsequent war between the U.S.S.R. and Germany and the Axis partners, millions of Soviet Army prisoners of war were taken. Some of them were arbitrarily executed in the field by the German forces, died under inhumane conditions in German prisoner of war camps and during ruthless death marches from the front lines, or were transported to Nazi concentration camps. Deliberate starvation lead many desperate Soviet POWs to resort to acts of cannibalism. Near Kalinin, Tver Oblast, Russia, Soviet Union. July 1942.  

bag-of-dirt:

Soviet POWs in a temporary collection area beg local passers-by for food. During the war, Germany engaged in deliberately genocidal policies towards Soviet POWs. This resulted in some 3.3 to 3.5 million deaths, or about 60% of all Soviet POWs. During Operation Barbarossa, the Axis invasion of the Soviet Union, and the subsequent war between the U.S.S.R. and Germany and the Axis partners, millions of Soviet Army prisoners of war were taken. Some of them were arbitrarily executed in the field by the German forces, died under inhumane conditions in German prisoner of war camps and during ruthless death marches from the front lines, or were transported to Nazi concentration camps. Deliberate starvation lead many desperate Soviet POWs to resort to acts of cannibalism. Near Kalinin, Tver Oblast, Russia, Soviet Union. July 1942.  

(via bobsavage)

dentonsocialists:

From the ISO’s kick-off forum “Why You Should Join the Socialists & Change the World”.

"Starbucks baristas make about $9/hr. If they make 3 drinks for $5 each, they pay for their hour of their labor & supplies. At 5 drinks they pay for themselves & a coworker. At 10 the whole store for an hour. At peak hours they make 2-300 drinks & see none of the profits. Every drink after 3 is theft."

(via bobsavage)