• poor person: help i need money
  • rich person: why dont you sell your computer
  • poor person: firstly you act as if someone is guaranteed to buy my computer. i can put it on ebay or amazon or craigslist but i'm not guaranteed to get someone who wants it and stores often dont want used shit unless they give me a shitty price for it.
  • poor person: secondly computers have become a necessity rather than a luxury and you're lying to yourself severely if you say that it hasn't considering how virtually everything has to be done online nowadays from paying bills to applying for jobs.
  • poor person: thirdly did you know that selling my computer will not solve all of my problems it will only put about $80 - $250 into my pocket considering it's fucking used its not like i'm going to suddenly gain a steady flow of income upon selling my computer but yeah keep that smug look on your face as if "sell ur computer then" was some ingenious idea that i've never fucking thought of before

fuckyeahanarchopunk:

metaphoricallydressed:

Kurdish Female Fighters take arms against ISIS and Nusra.

 

Do you know that PKK (the kurdish nationalist party) is inspired since 90s by the concepts of “social ecology” and “libertarian municipalism”, both developed by american anarchist Murray Bookchin ?

paoloxl:

Le donne hanno giocato un ruolo chiave nella difesa di Kobanê dopo la rivoluzione, ad hanno creato una trasformazione rivoluzionaria nel comportamento sociale.Le combattenti delle YPJ (Unità di protezione delle donne) in prima linea nella difesa diKobanê stanno infliggendo duri colpi alle bande di ISIS ed anche demolendo tabù basati sul dominio maschile. 

Le donne combattenti hanno affermato che non vedono solo le YPJ come un fronte di difesa,ma che loro le vedono come una fonte di libertà.Hanno raccontato a ANF dei cambiamenti nella società di Kobanê. 

Destan ha spiegato che prima di unirsi alle fila delle YPG 2 anni fa: “la mia vita era tra 4 mura. Non avevo vita sociale o economica”.Cambiamenti radicali dopo la rivoluzione hanno influenzato Destan e sua cugina della stessa età,e hanno deciso di unirsi alle YPJ.Alcuni mesi più tardicon la costituzione delle YPJ si sono unite alle loro fila. 

Per me non è solo questione di difendere la terra 

Destan ha risposto alla nostra domanda su cosa fosse cambiato dopo aver aderito al YPG / YPJ, dicendo:”Io prima non ero mai stata abituata a credere che una donna potesse essere uguale ad un uomo.Per esempio, nella nostra famiglia l’uomo era sempre ritenuto dominante e io lo avevo sempre considerato normale e legittimo.Qui c’è una comprensione genuina dell’uguaglianza e della libertà.Ho capito nelle fila delle YPJ che la dominazione maschile non era una parte normale della vita,ma che era al contrario contro l’ordine naturale.Questo ha creato un grande senso di libertà in me”. 

Destan è una di quelle che è stata in prima linea contro gli attacchi di ISIS che si sono intensificati da Luglio.Lei ha spiegato così la difesa dello“Sehit Xabur tepesi” [Collina del martire Khabur ], un evento significativo nella resistenza di Kobanê “Le nostre compagne hanno combattuto fino alla fine per evitare che le loro armi finissero nelle mani delle bande di ISIS”. 

Destan ha perso sua cugina Awaz negli scontri nel villaggio di Zor Mekhare nel fronte occidentale a Maggio. 

Anche altre due sue cugine,Shervan e Ruhat sono morte negli scontri quest’anno.Lei conclude:£Essere nelle YPG non è solo questione di difendere la terra,ma è anche amore per la libertà”. 

La mia cultura e la mia lingua 

Berfin non è stata nelle YPJ a lungo come Destan,Lei si è unità dopo che gli inviti alla mobilitazione sono stati diramati a seguito dell’avvio della resistenza di Kobane.Siccome lei è nuova,non le è stato permesso di prendere parte ai combattimenti. 

“Ho appoggiato le YPJ e auqndo gli utlimi attacchi sono iniziati,ho pensato che non potevo rimanere ai margini”è come Berfin ha descritto come si è unita alle YPJ. 

Berfin ha affermato: “prima di entrare nelle YPJ abbiamo sperimentato una grave assimilazione. Siamo stati alienati dalla nostra lingua e della nostra cultura da parte del regime che ha imposto la cultura araba. Qui sono venuta a conoscenza della mia lingua e della cultura. 

“Le YPJ hanno modificato la percezione che le donne sono carenti e non possono fare nulla. Ho studiato sette anni a scuola poi mi hanno portato via. Se non fosse stato per la rivoluzione, probabilmente mi sarei sposata e sarei stata una ragazza madre”. 

I valori culturali feudali sono stati infranti 

Una donna combattente di nome Roza,che si è unita alle file delle YPJ 6 mesi fa,riassume così gli ultimi 2 mesi di resistenza delle donne: 

“‘L’acquisizione più importante di questo conflitto è stata, a mio parere, la rottura di giudizi di valore feudali a Kobanê.Nell’ultimo mese le donne hanno combattuto al confine.Si può dire che le donne hanno inflitto il maggior numero di colpi schiaccianti alle bande ISIS. Molte donne sono morte dopo aver fatto una resistenza eroica. Spetta ora a noi portare avanti la lotta nel cammino di tutti coloro che sono caduti, in primo luogo delle donne. “ 

ANF 30 Agosto 2013

retekurdistan.it

The less you eat, drink and buy books; the less you go to the theatre, the dance hall, the public house; the less you think, love, theorise, sing, paint, fence, etc., the more you save – the greater becomes your treasure which neither moths nor rust will devour – your capital. The less you are, the less you express your own life, the more you have, i.e., the greater is your alienated life, the greater is the store of your estranged being.

No worker today is disposed to recognize the existence of labor outside capital. Labor equals exploitation: This is the logical prerequisite and historical result of capitalist civilization. From here there is no point of return. Workers have no time for the dignity of labor … Today, the working class need only look at itself to understand capital. It need only combat itself in order to destroy capital. It has to recognize itself as political power, deny itself as a productive force. For proof, we need only look at the moment of struggle itself: During the strike, the ‘producer’ is immediately identified with the class enemy. The working class confronts its own labor as capital, as a hostile force, as an enemy … this is the point of departure not only for the antagonism, but for the organization of the antagonism.

Mario Tronti, 1972 (via class-struggle-anarchism)

(via gnarrrgh)

  • White people: You have to wait for the facts before you talk about Ferguson!
  • Eyewitnesses: He was on his knees with his hands up.
  • Medical examiner: There was no gunpowder residue on Mike Brown, no sign of struggle, and there were entry wounds on the inside of his arms and the top of his head, implying he was on his knees with his hands up.
  • Convenience store owner and clerk: There was no robbery and we didn't call the cops.
  • Ferguson PD: Okay, we admit it, Wilson didn't know anything happened at the convenience store and we determined no crime was committed.
  • ...
  • ...
  • ...
  • White people: Nobody can say what happened! We still have to wait for the facts to come in!